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Oggi è il turno di Vito Cardaci (“Tronki l’immortale”).

Un altro dei protagonisti di questo ‘miracolo’ targato Handball Darwin Tecnology è senza alcun dubbio Vito Cardaci (nella foto). Ala destra, ex del Regalbuto in tutte le categorie regionali e nazionali e successivamente atleta della Pallamano Girgenti, è stato tesserato dall’H.C. Mascalucia per la stagione sportiva 2017-2018. L’esperto giocatore regalbutese (classe 1981), dopo qualche anno di inattività per impegni di lavoro ha deciso di tornare a calcare i campi di pallamano proprio con il sodalizio del presidente Sergio Pagano.
A convincerlo a ‘riprovarci’ è stato l’attuale tecnico del team catanese, il concittadino Salvo Cardaci, che riconoscendo le grandi doti tecniche ma anche e soprattutto umane ha pensato di colmare il vuoto in organico lasciato da Giuseppe Celano (infortunatosi in pre-campionato) provando a rimotivare “l’immortale Tronki” che ha risposto: PRESENTE!
La carriera sportiva di Vito Cardaci è segnata da diverse promozioni con la squadra della sua cittadina Regalbuto con cui ottiene due salti di categoria dal torneo cadetto fino alla serie A1 nazionale. Successivamente, passato nelle file della Pallamano Girgenti, anche sotto la Valle dei Templi ottiene ancora due vittorie in A2 portando la formazione di coach Lillo Gelo in serie A1.
Atleta duttile tatticamente e dal grande temperamento è certamente una delle pedine fondamentali di coach Cardaci che continua a gettare “acqua sul fuoco” ricordando a tutti che l’H.C. Mascalucia, neo promossa dalla serie B, come unico obiettivo ha quello di mantenere la categoria faticosamente conquistata l’anno precedente e di far maturare i tanti giovani del fiorente vivaio guidato dai tecnici Agostino Tilotta, Massimo Randis e Nunzio Mineo.
A Vito Cardaci abbiamo rivolto le oramai classiche 4 domande.

1) COME GIUDICHI IL CAMPIONATO DELLA TUA SQUADRA?
“Direi che i risultati parlano chiaro. Il primo posto solitario in classifica ma soprattutto il gioco che questo gruppo riesce ad esprimere in tutti i campi è qualcosa di inaspettato almeno per me. Viviamo alla giornata certo, ma man mano che passano le settimane vedo in tutti i miei compagni delle straordinarie motivazioni e credo che continuando di questo passo sapremo regalarci ancora tanti sorrisi”.

2) QUAL’E’ INVECE IL TUO BILANCIO PERSONALE?
“Se mi aveste posto questa domanda quando ho ricominciato a RI-allenarmi seriamente non credo che avrei trovato la forza di rispondere (lo dice sorridendo ndr.). Ho lavorato sodo per rimettermi in forma facendo un pò di dieta, tanta palestra e allenamenti tecnici. Non è stato per nulla facile trovare il ritmo gara, ma progressivamente ho riabituato il mio corpo alle fatiche del campo e soprattutto ho ritrovato dentro la mia testa le motivazioni che mi fanno amare sin da bambino la pallamano”.

3) DOVE PUO’ ARRIVARE QUESTA SQUADRA?
“Dove può arrivare è difficile dirlo, ma posso invece dire con certezza dove vorremmo arrivare. Il traguardo della Final Eight per la promozione nella massima serie nazionale è oramai il nostro grande sogno. Tutti consapevoli di non essere attrezzati per un nuovo salto di categoria ma la soddisfazione di poter confrontarci con le vincenti degli altri gironi di A2 ci stuzzica parecchio e proveremo a raggiungere l’ambizioso obiettivo”.

4) COME VEDI, INFINE, IL TUO FUTURO SPORTIVO?
“Non lo vedo bene (lo dice quasi sussurando ma con un grande sorriso ndr.). A 37 anni suonati parlare di futuro sportivo mi pare abbastanza complicato. Continuerò a giocare fino a quando troverò gioia nel farlo e non mi ‘peseranno’ troppo le gambe soprattutto al mattino quando mi dovrò mettere in piedi per andare a lavoro. A Mascalucia mi sto trovando benissimo con i ragazzi, la società e ovviamente con l’allenatore che oltre ad essere un regalbutese doc come me è anche un mio Amico. Per adesso mi godo il presente al futuro ci penseremo poi…”.